L’odio diventa codardo, se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia.

in Assolti in silenzio/Cronache Tagliacozzane/Società

Lo scrittore austriaco Schnitzler, autore del pensiero che ho utilizzato come titolo di questo scritto, rappresenta con una modernità sconcertante quello che penso oggi quando vedo carissimi amici che gioiscono dell’arresto dei genitori di Renzi. Si, devo dire la verità, mi fa un certo effetto… purtroppo quando il tifo politico ti fa dimenticare d’emblée il principio della presunzione di innocenza c’è poco da commentare, qualcuno diceva che il giustizialismo è un’aberrazione, e in effetti lo è.

A chi cerca di informarsi leggendo articoli di cronaca giudiziaria voglio invece dedicare una piccola riflessione.

Quasi tutte le ricostruzioni giornalistiche che possono essere prodotte subito dopo un arresto si basano solo e soltanto sul materiale prodotto dall’accusa, “teorie accusatorie” quindi che rappresentano una lettura dei fatti assolutamente di parte. Leggere ci farà sicuramente bene ma dovremmo tutti evitare di giungere a conclusioni affrettate e attendere che l’iter giudiziario vada avanti… capire cosa accade il giorno dopo è complicato… direi impossibile. Non posso non ricordare che in quei momenti, per la mia vicenda personale, quasi tutti gli articoli raccontavano di un lurido assessore che faceva fare lavori alla società del padre e altre stronzate simili. Tenete presente che molte di queste accuse non sono mai entrate in tribunale. Quello che è successo in seguito lo sapete tutti, dopo tre anni arriva il “ci siamo sbagliati”.

Aprile 2016 – Il Centro
Dicembre 2018 – Il Centro

Credetemi, c’è solo da aspettare ed io fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva nei tre gradi di giudizio non dirò una sola parola contro questi due signori.

Tra l’altro non posso non notate l’assordante silenzio che arriva dall’altra parte della barricata, perché tutto questo accade mentre il Pg della Cassazione chiede di condannare con censura il “potente” PM woodcock per le irregolarità dell’inchiesta Consip, ma non chiede nessuna sanzione più pensante perché dice che “bisogna tenere conto del suo percorso professionale privo di incidenti”. In pratica tutti gli arrestati poi assolti (oltre 100) non sono incidenti ma semplici numeri. Numeri che però in precedenza erano grossi “Faccioni” messi in prima pagina, faccioni con una vita, una famiglia e che, anche se incensurati, non hanno avuto lo stesso trattamento di “favore”.

Per chi volesse approfondire la mia vicenda personale, suggerisco alcune letture:
Intervista a “Il Centro” dopo la sentenza

Importante inchiesta giornalistica di site.it sulle carte del processo (per molti ancora in corso)
Parte I: L’inchiesta si sgonfia…
Parte II: Giornalista come agente provocatore?…
Parte III: Esiste dunque un giudice a Berlino…
Parte IV: Il Peccato Originale…
Parte V: Anonimo tagliacozzano…

Gabriele NoWhere Venturini. Dopo aver studiato archeologia Medioevale all'Università "La Sapienza" di Roma ho pensato bene di fare l'informatico per lavoro. Ho fatto l'amministratore nella mia città con una delega alla Cultura e oggi mi lecco le ferite scrivendo e fotografando cose.

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