Air Force o Autobus? …i dilemmi della buona politica

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Provando a ragionare senza lo spauracchio di Renzi o dell’Air force all’italiana vi dico il mio punto di vista che, come accade spesso, sarà impopolare. Penso che ogni paese che si rispetti dovrebbe prevedere in bilancio le cosiddette “Spese di Rappresentanza” senza doversi vergognare o con il rischio di passare per il solito criminale della casta. Negli anni, proprio per questo inveire contro le spese della politica tout court, siamo diventati un paese di aspiranti straccioni, dove spesso gli amministratori devono pagarsi da soli spese per accogliere delegazioni o per i viaggi “istituzionali” (qui chiaramente parlo dei piccoli Comuni). Ricordo che il Comune di Tagliacozzo qualche anno fa aveva in bilancio 250€ per le spese di rappresentanza, cifra da gestire in un anno. Una cosa chi mi ha sempre fatto pensare alla nonna quando mi diceva “tieni 500 lire, vai a comprare il ghiacciolo al Bar Moka a te e i tuoi cugini e riporta jo resto”… Ora senza arrivare agli estremi di alcuni paesi dove ti ricevono con cortei di limousine, pranzi e feste da milioni di dollari, non si può pensare ad un paese come l’Italia che non curi anche l’aspetto dell’accoglienza istituzionale e dell’immagine. Anche io sono tra quelli che considera questi “spot” pura propaganda. Basta con queste stronzate dei ministri sugli autobus o che girano per la città a piedi, mettendo però in mobilitazione centinaia di agenti solo per apparire come quelli “puri” e vicini al popolo… a me non frega nulla di quali mezzi prende Fico o di cosa ha mangiato a colazione di Maio. Tutto questo non ha nulla a che fare con il buon governo del paese. Perché non parliamo invece del decreto dignità, di flat tax, del reddito di cittadinanza, della tav, della tap, dell’Ilva… basta che la smettete con queste fesserie acchiappa consensi (qualcuno mi dirà, ma se funzionano perché dovrebbero smettere? uhm… bella domanda). Dico questo senza salvare Renzi, sia chiaro, ma quando uno si candida e viene eletto non può semplicemente “campare” su quello che hanno sbagliato gli altri. La Raggi, per cui provo forte compassione, ricordo che in campagna elettorale spiegava che avrebbe potuto far risorgere Roma con l’aiuto di Harry Potter e di qualche piccola magia, oggi a fine mandato, invecchiata di 10 anni, con più o meno gli stessi problemi (sono generoso) per giustificarsi continua a parlare delle precedenti amministrazioni e di quanto sia cattivo Draco Malfoy… se funziona così allora i programmi elettorali dovrebbero semplicemente riportare una frase del tipo “Votatemi così vi racconterò gli errori del passato, di quale autobus prenderò da Ministro e del prossimo torneo di Quidditch”. Dai…

Gabriele NoWhere Venturini. Dopo aver studiato archeologia Medioevale all'Università "La Sapienza" di Roma ho pensato bene di fare l'informatico per lavoro. Ho fatto l'amministratore nella mia città con una delega alla Cultura e oggi mi lecco le ferite scrivendo e fotografando cose.

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