Le affinità elettive e Guida galattica per i Politici del XXI sec.

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Premessa:
Spread, PIL, crisi del mercato dell’Auto, veline e velone, prestiti alle banche, bunga-bunga, rottamatori e rottami, redditometri. Siamo di nuovo nel cosiddetto “periodo elettorale” e presto bisognerà scegliere ancora. Da qualche anno continuo con la mia politica del voto critico, un criterio molto semplice e modesto: chi sbaglia è fuori.

Fuori uno, fuori un altro, fuori questo e fuori quest’altro e ora?

Sarò forse io il solito rompicxxxxi? forse si.

Allora ho iniziato a pormi un’altra domanda:

“ma come dovrebbe essere per me  il politico ideale, o meglio di cosa dovrebbe parlarci oggi?”

Mi sono dato più risposte senza trovare mai delle “affinità elettive” con il carosello dei politici attualmente in missione per le elezioni prossime venture.

Tristezza infinita e poi finalmente, grazie ad un link segnalatomi da un’amica, ho sentito un politico dire cose interessanti. Ma non è tutto oro quel che luccica, c’è una bella notizia e una brutta notizia… la bella è che esiste un uomo che parla una lingua coraggiosa e attuale, quella brutta è che questo signore non è Italiano, non è Europeo e non è eleggibile alle prossime elezioni politiche. Parlo del Presidente dell’Uruguay Josè Alberto “Pepe” Mujica Cordano e del suo discorso alla “Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile” . Ecco, in un paese dove regna incontrastata la politica del populismo, del celabbiamoduro, dove i compagni sono banchieri e VIP ecco in questo scenario apocalittico vorrei un politico capace di investire su ambiente, energia alternativa, scuola e ricerca. Un politico che è in grado di rimettere in discussione tutto, un modello sbagliato che non siamo più in grado di “governare”. Un’utopia meno utopia quando senti pronunciare queste parole:

Guardate il video

1 Comment

  1. Grazie Gabriele per aver condiviso questo discorso, che probabilmente non avrei mai visto. L’uomo in questione, un politico, che parla una lingua per me molto espressiva e carica di significati, centra in pieno un pensiero che mi frulla in testa da un pò.

    Come futuro (spero) scienziato, Fisico, ho iniziato a pormi delle domande, ora che sono al termine dei miei studi universitari, sulla vita e sulla Terra. Mi chiedo: stiamo davvero distruggendo il nostro pianeta? la Natura e l’Ambiente risentono dell’Uomo? Ancora prima di ascoltare questo discorso mi ero dato una risposta: NO! La Terra, l’Ambiente, la Natura, i Boschi, i Mari, i Fiumi, le Montagne, i Vulcani, le Spiagge, i Laghi e gli altri Animali semplicemente “se ne fregano” dell’Uomo. Il nostro impatto sulla Terra è minimo, il Clima non cambia per le emissioni di CO2, l’ozono non si assottiglia per i CFC, queste “catastrofi” risultano più che naturali per un sistema VIVO come la Terra, e ce ne sono le prove. I ghiacci dell’Antartide si sono assottigliati come oggi anche migliaia di anni fa,, quando non c’era l’uomo “industriale” (quando non c’era proprio l’uomo…).
    E allora? quale è il problema? La risposta che mi sono dato è semplice: noi stiamo avvelenando noi stessi! E questo il discorso di sopra lo dice benissimo.

    A questo punto mi stupisco del fatto che le persone pensino sempre di più a cose futili, ai pettegolezzi della politica e ai rapporti extraconiugali dei VIP però non si indignano del mercurio e del piombo che c’è nell’acqua che beviamo, non si indigniano della diossina negli ortaggi che mangiamo, non si indignano per zolfo che inquina la terra dei campi. No, di questo non ci si preoccupa perchè i valori sono “a norma di legge”… Ma (altro passaggio del discorso) occhio! “A norma” vuol dire che sta bene per il mercato! Ci deve assere, per mantenere una società di sviluppo del consumo, il piombo ed il mercurio, altrimenti niente lampadine a spettro continuo, niente batterie per automobili, niente arance tutto l’anno! Ma se una cosa è VELENOSA, lo è anche se “a norma”…

    Dopo queste riflessioni mi sono detto, che posso fare? Sono uno studente fuori sede, vivo in un monolocale in affitto “a strozzo” in una città devastata da un terremoto e dai suoi abitanti. Che fare? Una bella idea mi è venuta in mente, coadiuvata da letture passate, e un giorno mi sono messo a “fare il pane”, si il pane! Si è schiuso un nuovo mondo, profumi e sapori di altri tempi (della mia nonna!), poi la pasta, poi la pizza e indovinate un pò? Un Kg di pane fatto in casa, compreso di spesa per il forno a gas, costa solamente 30-40 centesimi di euro! Ad avere un mulino vicino il prezzo si dimezza.

    A questo punto chiedo a voi, lettori, e a te, Gabriele, da quanto tempo non mangiate un pomodoro dell’orto? Io sono quasi due anni, ma molti non lo hanno mai mangiato, un frutto della terra che profuma a dieci metri di distanza, un pò ammaccato dalla grandine e da quella maledetta lumaca golosa, ma così assolutamente BUONO! Ecco, l’orto sarà il prossimo passo perchè “la lucha para el medio ambiente tiene come primer objetivo la felicidad de el hombre”…

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