Haters e Giudici del Web

in Società

Non è normale che “cultura” e “bontà” oggi siano prese come accezioni negative, se uno studia è un idiota, se uno è buono d’animo è un pirla. Credo che la società di oggi sia molto più cattiva e spietata di quella di ieri e sono fermamente convinto che la responsabilità di tutto questo non è dei videogame caro Calenda, ma di chi per anni ha alimentato la gogna mediatica, fake news, scoop da novella 2000, di chi ha trasformato avversari politici in nemici della Nazione. Grazie a questo modo di fare ci ritroviamo un paese che è un contenitore esplosivo di Haters e giudici del web. Anche per questo non ho mai gioito dei guai giudiziari di Virginia Raggi e non ho mai preso parte al linciaggio mediatico subito da pinco o pallino. Analizzando la storia recente del nostro paese forse tutto inizia con il “famoso” lancio di monetine a Bettino Craxi… per poi passare ai forconi ed arrivare agli urlatori giustizialisti monodirezionali di oggi. Come già detto in precedenza io sono per la certezza della pena, chi sbaglia paga, ma politica dell’insulto, quella fatta dentro i tribunali ci ha reso tutti più superficiali portando l’identità a snaturarsi e fondarsi semplicemente sul nemico. “Se uno non ha un nemico non riesce a caratterizzare se stesso” con questa frase potremmo riassumere il clamoroso tracollo della sinistra e i futuri disastri che sono dietro l’angolo.

Gabriele NoWhere Venturini. Dopo aver studiato archeologia Medioevale all'Università "La Sapienza" di Roma ho pensato bene di fare l'informatico per lavoro. Ho fatto l'amministratore nella mia città con una delega alla Cultura e oggi mi lecco le ferite scrivendo e fotografando cose.

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