Ce lo meritiamo uno così?

in Blog/Cronache Tagliacozzane

Era il 31 Agosto quando decisi di prendermi una pausa dai social network e dalla polemicuccia quotidiana. Oggi torno a scrivere a distanza di mesi e purtroppo lo faccio in un modo che mi sarei veramente risparmiato. Per questo chiedo scusa in anticipo. Quello che scriverò a molti potrà risultare stucchevole (per me lo è) ma di tanto in tanto si rende necessario rispondere anche alle sciocchezze… quindi rispondere per difendersi ed evitare che il martellamento quotidiano di idiozie a lungo andare possa essere scambiato per realtà.

Tutto questo si rende ancora di più necessario quando gente pagata con i nostri saldi passa la maggior parte del tempo sui social a sparare a zero su tutto con il solo scopo della propaganda politica fine a se stessa.  Nulla importa se a rimetterci in primis è la nostra comunità che quotidianamente viene messa in discussione dalle grandi inchieste di questo personaggio. Vorrei chiudere questa premessa nel pieno rispetto del lavoro dei miei predecessori, credetemi questa “polemica” non è diretta a loro ma è una risposta al Consigliere Gargano che non passa giorno per raccontare la sua “verità”.

Prima di arrivare all’argomento del giorno, gli alberi di Natale, permettetemi di fare un piccolo resoconto dell’operato di questo “signore” a partire dall’inizio dell’estate 2015.

Era il 20 giugno 2015, il giorno prima dell’evento “I Tagliacozzo a Tagliacozzo”, si riunisce un Consiglio Comunale per deliberare sulla “cittadinanza collettiva” degli ebrei con il cognome Tagliacozzo. Gli ospiti e la cerimonia con la consegna dei “diplomi” è prevista, come da programma, per il giorno successivo… ma il Consigliere Gargano pensa bene di far credere all’opinione pubblica che si sia trattato di un fallimento.

 

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Se uno fa vedere la foto del giorno prima dell’evento chiaramente non può che risultare un fallimento, tant’è che noto tra i mi piace nomi di alcuni stimati amici ignari del giochetto. In realtà questa foto denota soltanto (ahimè!) la solita poca partecipazione ai Consigli Comunali.

Ma volete sapere invece come è andato veramente l’evento? Ecco una foto scattata il giorno GIUSTO e non il giorno prima:

 

ebrei

 

Grandissima partecipazione con persone provenienti da tutto il mondo. Tante le famiglie che vedendo Tagliacozzo per la prima volta hanno giurato di tornare, spendere nei nostri negozi e in qualche modo aiutare la nostra piccola comunità a sopravvivere. Una persona con un minimo di amore per la nostra città non potrebbe che gioire di una così importante e sentita partecipazione, tutta visibilità per il nostro paese.

Chi potrebbe raccontare invece del fallimento mettendo la foto del giorno prima?

(ringrazio con l’occasione l’associazione ProLoco, il Centro di Cultura Ebraica di Roma, il professor Franco Salvatori, dell’Università di Torvergata, Nathan Orvieto, ebreo salvato da Don Gaetano Tantalo durante la seconda guerra mondiale e AnnaMaria Cossiga, docente di Antropologia Culturale e figlia dell’ex presidente che a vario titolo hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento)

Ma andiamo avanti…

Il 28 giugno sempre la solita persona scriveva a proposito del contributo del ministero per il Festival di Mezza Estate:

Incredibile, sembra perso anche questo finanziamento da parte del Comune di Tagliacozzo!
Leggete voi la motivazione…
Per favore Amministratori, Basta!!!
Questa volta però pagherete gli errori di tasca vostra se ciò è come sembra e non con i soldi pubblici dei cittadini del nostro Comune! “

ancora:

…avete fatto un danno di immagine sia al Festival che al nome del nostro Comune!”

e poi:

ennesimo presunto disastro, compiuto da parte di chi amministra un settore strategico per il nostro paese, quale è la cultura.”

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Vi prego di riflettere sull’uso ben ragionato delle parole “sembra”, “presunto”… intanto però l’informazione che passa è che il nostro festival e i nostri amministratori sono un disastro. Infatti i giornalisti tutti a parlare del finanziamento perso a causa di “carenza artistica” del festival. Per giorni si parla solo del festival e di Tagliacozzo in termini non proprio positivi. Tutto questo nonostante le puntuali spiegazioni. Ma le spiegazioni non contano quando il fine è distruggere e non costruire.

Quindi riepiloghiamo:

disastro, carenza qualità artistica, incompetenza, nessun finanziamento ministeriale…

Una catastrofe!!! Volete sapere come è andata a finire?

Questo è un estratto del mio comunicato dell’8 Agosto:

“La commissione consultiva per la musica (presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) riunitasi il 20 e 21 luglio ha stanziato in favore del Comune di Tagliacozzo, per l’anno 2015, un finanziamento di ben 40.000 Euro (leggasi quarantamila/00), per lo svolgimento del Festival Internazionale di Mezza Estate.
Questo è sicuramente il contributo più alto degli ultimi anni. Basti pensare che rispetto allo scorso anno (contributo di 27.000 euro) vi è stato un incremento di oltre il 50%. Si tratta di un grandissimo riconoscimento al valore culturale e artistico della manifestazione. Per me, come assessore alla cultura, questo dato rappresenta un ulteriore motivo di soddisfazione per il lavoro che ho cercato di portare avanti in questi anni di mandato.”

Poi sono arrivati anche i complimenti del Consigliere Gargano, ma il danno all’immagine è comunque rimasto.

Potrei continuare ad elencare le centinaia di segnalazioni di buste di immondizia abbandonate, foglie cadute e non rimosse, mozziconi di sigarette… ma a tutto c’è un limite e racconterò a questo punto solo degli ultimi episodi che riguardano più da vicino il mio ruolo di Assessore alla Cultura.

9 Dicembre 2015, siamo vicini alle festività natalizie e si cerca di fare il massimo per presentare Tagliacozzo nel miglior modo possibile. Ci sono commercianti che addobbano vetrine, altri che allestiscono negozi con nuovi prodotti, operai che lavorano per terminare lavori prima del Natale e qualche amministratore che tenta tra una difficoltà e l’altra di garantire gli standard qualitativi che Tagliacozzo merita.

Beh, proprio nel giorno che veniva pubblicato questo:

 

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beh proprio quel giorno il sottoscritto esaminava e discuteva la proposta pervenuta in comune sulla NOSTRA stagione teatrale, che sarà presentata come da tradizione durante le vacanze natalizie in occasione di spettacoli per bambini e concerti. Forse il consigliere Gargano non l’avrà notato, visto che non frequenta molto i luoghi della cultura Tagliacozzana (mai visto ad uno spettacolo di una stagione teatrale tagliacozzana), che la nostra stagione teatrale c’è sempre stata, basti pensare che lo stesso “Covatta” citato in questo articolo è stato a Tagliacozzo proprio la scorsa stagione. Certo non è facile portare gente a Teatro e mi vien da pensare che se tutti i mi piace ricevuti per queste idiozie si trasformassero in abbonamenti per la nostra stagione teatrale sicuramente il futuro sarebbe più certo… comunque intanto passa il dannossimo messaggio che la stagione teatrale a Tagliacozzo non ci sarà…

Ancora non posso mandarvi foto della controprova, ma la stagione ci sarà e sarà come sempre di qualità.

Finalmente arriviamo ad oggi, il tema del momento… gli alberi di Natale:

 

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I commenti che leggo sono tutti del tenore che l’amministrazione di Tagliacozzo ha deciso di non addobbare il paese che amministra. Passa sempre il solito messaggio… ma oggi quando ho letto questa ennesima stupidaggine mi son voluto divertire e si, anche io, ho perso qualche minuto del mio tempo andando a fare una piccola ricerca d’archivio per i due anni in cui il Consigliere Gargano era Assessore.

Parliamo del 2009 e del 2010, andiamo a vedere quali sono state le “sue” iniziative e i tempi di intervento per gli addobbi natalizi. Per semplificare ho realizzato due grafici, il primo racconta delle spese complessive per le festività natalizie e il secondo dei soli fondi destinati all’addobbo (luci, alberi di natale…).

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Da una veloce analisi di questi grafici è facile constatare che il “vecchio” Assessore Gargano abbia fatto molto meno.

Ma c’è dell’altro… e questo Signori è lo scoop che faccio (…scoop alla Gargano), la volete sapere tutta? beh nei suoi anni di Assessorato oltre ad investire una cifra molto inferiore non ha mai realizzato il fantomatico “ALBERO DI NATALE”…. lo hanno fatto i commercianti.

Ora, non voglio infierire dicendo che qualche albero (un tempo di Natale),  nel periodo in cui l’Assessore alle manutenzioni era Gargano, è stato fatto SECCARE, trasformando per molti mesi quell’aiuola in una specie di cratere post-apocalittico con turisti tutti intenti a capire quale strano fenomeno lo avesse creato. No, non vi racconterò di questa triste vicenda… 🙂

 

Nel dettaglio:

2009 (ALFONSO GARGANO ASSESSORE): 750 euro per addobbare il solo Municipio e contributo per l’elettricità (tutto il resto a carico dei commercianti di Tagliacozzo)

2010 (ALFONSO GARGANO ASSESSORE): 1500 euro per addobbo del Municipio e Stelle augurali sulle chiese delle Frazioni (tutto il resto a carico dei commercianti di Tagliacozzo)

OOOPS… nessun albero… 

dal 2011 ad oggi con budget diversi (sempre più alti del periodo dell’Assessore Gargano) il modus operandi è stato praticamente sempre lo stesso. L’amministrazione ha realizzato, addobbi del municipio, realizzazioni (TUTTI GLI ANNI) dell’Albero di Natale, addobbi Piazza Duca degli Abruzzi, Stelle Frazioni, addobbi largo Pinori…

Anche quest’anno parte dei 6.000 euro deliberati per le festività natalizie andranno ad abbellire la nostra già splendida cittadina, ALBERO COMPRESO. Ora se proprio vogliamo trovare una nota stonata, caro consigliere Gargano ti aiuto io, siamo in ritardo rispetto agli altri anni di una settimana.

Buone feste.

Gabriele NoWhere Venturini. Dopo aver studiato archeologia Medioevale all'Università "La Sapienza" di Roma ho pensato bene di fare l'informatico per lavoro. Ho fatto l'amministratore nella mia città con una delega alla Cultura e oggi mi lecco le ferite scrivendo e fotografando cose.

2 Comments

  1. Effettivamente non avevo più avuto modo di incontrarti e ti confesso che mi dispiaceva immaginarti -remissivo- ora sono felice di averti ritrovato con la tua educata sottilissima -grinta- che ho sempre riconosciuto ed apprezzato in te. Con stima ed affetto anna monni

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